Chiediamo rispetto per i malati, per chi attende un trapianto e per chi ha donato gli organi

 

A Corrado Augias

La Repubblica

 

Dopo le polemiche innescate dall’intervento di Lucetta Scaraffia sull’Osservatore Romano, la storica, su RAI Tre con Corrado Augias (Le Storie diario italiano, mercoledì 8 ottobre 2008 - ore 12.45 - http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Lestorie%5E17%5E136759,00.html), rimette ancora in discussione i parametri della morte cerebrale e la possibilità di espiantare gli organi da donare per un trapianto.

 

«Ho creduto che tutti i giovani […] avviatisi alla via della nobilissima medicina, avessero il diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito amore e grande sacrificio per il prossimo», così scriveva nel 1923 il prof. Giuseppe Moscati.

Chi invece ha studiato sui libri di storia e filosofia, caro Augias, e non ha avuto in alcun modo, per le scelte o i casi della vita, il privilegio di sfogliare - come medico, infermiere, malato, familiare, amico o volontario - le “pagine” dolenti ricordate dal medico santo di Napoli, non ha il diritto di spezzare il sottile e fragile filo che lega la generosità e la fiducia di chi dona gli organi alla gioia di una seconda vita.

È ora che i direttori, dei giornali e delle televisioni, e i bravi giornalisti mettano da parte l’idea di dar voce a chi si esprime, incauto, senza alcun titolo o competenza, su temi così delicati.

Vengano questi Soloni, i professori, i direttori e i giornalisti a frequentare le corsie d’ospedale, le rianimazioni e le terapie intensive, le sale operatorie. Attendano, stringendo la mano ai malati, seduti o in fila nelle sale d’aspetto, gli esami, i referti, le diagnosi, le cure, le sofferenze e un organo che non sembra mai arrivare. Impareranno a tacere e a pregare - rispettando la sacralità della morte e la magia della vita che da questa può originare - che la generosità della donazione e l’organizzazione dei trapianti non debbano mai fermarsi.

 

dr. Salvatore Ricca Rosellini
Presidente Federazione Liver-Pool,  Federazione Nazionale delle Associazioni di Volontariato per le Malattie Epatiche ed il Trapianto di Fegato, Onlus
http://federazione-liver-pool.blogspot.com/