Piercing: Ministero dà incarico a Ufficio legislativo
per valutazione normativa ad
hoc
Il Ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali in relazione all’ultimo
tragico episodio accaduto ad una giovane donna di Merano in seguito
all’applicazione di un piercing al sopracciglio, comunica di aver invitato le
Regioni ad assumere provvedimenti coerenti con la circolare ministeriale del 5
febbriao 1998 in materia di tatuaggi e piercing. L’Atto, diretto alle Regioni e
all’Associazione dei tatuatori, prevede l’attivazione di corsi di formazione
obbligatori per coloro che praticano tali attività nonché l’adozione di tutte le
misure di igiene e profilassi necessarie. Inoltre, la Circolare ministeriale
dispone la necessità di una specifica autorizzazione della competente Asl per
coloro che effettuano tali procedure che, comunque, non possono essere eseguite
sui minori, eccezion fatta per il piercing sul lobo dell’orecchio che può essere
eseguito con il consenso dei genitori.
La Circolare
sconsiglia la pratica del piercing su parti anatomiche la cui funzionalità
potrebbe risultare compromessa come ad esempio palpebre, labbra, lingua, seno,
apparato genitale ecc.
Il Ministero rende noto di aver affidato
al proprio Ufficio legislativo l’incarico di valutare l’opportunità di
promuovere una legislazione nazionale che fissi principi e criteri per
l’esercizio di questo tipo di
attività.