|
ATTIVITA’ 2005
Campagna 2004
“Dai
valore alla
vita”promossa dal
Ministero della Salute in
collaborazione con le
Associazioni di
volontariato
AIDO, ACTI, AITF, ANED,
ASS.I.R.T
., Associazione
Marta Russo,FORUM, LIVER
POOL
programma televisivo di
quattro puntate, condotte
da LUCA GENTILE e
trasmesse da Sardegna
1
Dicembre 2004/Gennaio
2005
PROGRAMMA
|
NUORO
Aula Magna
Istituto
F.Ciusa,
Viale
Costituzione )
LEGISLAZIONE
MORTE
E
DONAZIONE
Ospiti:
Mons.
Pietro
Meloni
(Vescovo
di
Nuoro)
Dott.Elena
Zidda
Dr
.Pierangela
Cocco
Avv.Salvatore
Marteddu
Coord.Trapianti
Nuoro)
(Rappresentante
MIUR)
(Foro di
NU)
Dott.
Alessandro
Nanni
Costa
(Direttore
C.N.T.)
Dr.
Vincenzo
Passarelli
(Presidente AIDO)
Giampiero
Maccioni
(Liver
Pool)
Aureliana
Iacoboni
(Presidente
Ass. Marta
Russo)
Interventi
dalla
platea:
studenti,
professori
|
SASSARI
(
Aula
Magna
Università)
TRAPIANTO
DI
FEGATO,
RENE,
RENE-PANCREAS
Ospiti:
Prof.
Giulio
Rosati
Prof
.Elena
Mazzeo
Dott.Maria
Cossu
Prof
.Giancarlo
Arru
(Università
SS)
(
Med.Legale
SS)
(
nefrologa
SS)
(
Rapr.MIUR)
Prof.
Fabrizio
Soccorsi
(Presidente
Liver
Pool)
Carlo
Maffeo
Mariella
Scagliusi
Dott.Fausto
Zamboni
(Presidente
AITF)
(Trapiantata
rene
ANED)
Chirurgia
Epatica
CA
Interventi
dalla
platea:
studenti
universitari,
medie
superiori,
professori
ORISTANO
(
aula
Magna
Liceo
Scientifico
Mariano
IV
)
:
TRAPIANTO
DI CUORE
POLMONE E
PATOLOGIE
CORRELATE
Ospiti:
Dott.
Emiliano
Cirio
Dott.Gianfranco
Delogu
Dott.Maurizio
Mancuso
Cardiochirurgo
CA
Cardiologo
Oristano
Chirurgo
Polmone
TO
|
Giampiero
Maccioni
(trapiantato
cuore)
Dr
.Salvatore
Zucca(Rappresentante
MIUR)
Dr
.Francesco
Stefanelli
(Vice Presidente
ACTI)
interventi dalla
platea: studenti,
professori
CAGLIARI
(
Aula
Magna Università
(Monserrato
CA))
TRAPIANTI DI MIDOLLO
ASSISTENZA
PSICOPEDAGOGICA
Ospiti:
Prof.
Nerina
Dirindin
Prof.
Gavino
Faa
Dott.Giorgio
La
Nasa
(Assessore
Regionale
Sanità)
(Preside Facoltà
Medicina)
(Trapianto midollo
CA)
Francesco Letizia
(Segretario Regionale
AVIS)
interventi dalla
platea
:
studenti universitari,
medie superiori,
professori
LANUSEI 14/05/2005:
Sabato 14 maggio si è
svolta una giornata di
sensibilizzazione alla
donazione ed al trapianto
di
organi e tessuti.
La manifestazione,
organizzata dalla nostra
Associazione si è svolta
in collaborazione con il
Comune,
la
Asl,
e le altre Associazione
locali di Volontariato
(Associazione Volontari
Lanusei e AVIS ).
La mattina alle 11, nella
Cattedrale della Madonna
d'Ogliastra è stata
celebrata una Santa Messa,
in suffragio di tutti i
Donatori,
presieduta
da
S.Ecc.
Mons.
Antioco
Piseddu
Vescovo di
Lanusei
,.
Il pomeriggio, nell'aula
magna del Liceo
Scientifico Leonardo Da
Vinci
si è svolto un
INCONTRO
DIBATTITO
·
Introduzione
Giampiero
Maccioni
, Presidente
dell’Associazione Sarda
Trapianti.
Segretario
Nazionale
Federazione
LIVER POOL (FEDERAZIONE
NAZIONALE ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO MALATTIE
EPATICHE E TRAPIANTO –
ONLUS).
·
La morte
cerebrale.
Dott.
Paolo
Pettinao
– Direttore Rianimazione
Ospedale
“Brotzu”
Cagliari
·
Il trapianto di rene e
patologie
correlate.
Dott.ssa
Maria
Cossu
–
Neurologa ASL
Sassari
·
Donazione
sangue.
Dott.Michele
Bayorek
-
Direttore Centro
trasfusionale Ospedale
“Brotzu”
·
Donazione midollo
osseo.
Dott.Giorgio
La
Nasa
Primario
Centro
Trapianti Midollo Ospedale
Binagli -
Cagliari.
·
Il ruolo del volontariato
:
Testimonianze trapiantati
e attività
associazioni
·
DIBATTITO E
CONCLUSIONI
Durante il dibattito, dopo
gli interventi dei
rappresentanti delle
autorità locali
sono state presentate le
testimonanze
di Susanna
Cuboni,
sorella di Roberto,
giovane ragazzo di
Lanusei
morto
8 anni fa, i cui organi
sono stati donati.
Susanna ha letto una
lettera con la
quale
spiegava le motivazioni ed
i sentimenti di dolore e
di amore che hanno
caratterizzato quel
tragico avvenimento e che
però hanno portato, lei ed
i suoi familiari, ad
acconsentire alla
donazione degli organi del
giovane Roberto.
Ha
fatto seguito una toccante
testimonianza di una
giovane trapiantata di
rene
di
25
anni.
Marzia,
dall’età di 16 anni ha
iniziato il triste
calvario della dialisi e
dopo quattro anni, grazie
al gesto di
grande
generosità dei familiari
di un giovane ragazzo, ha
avuto una seconda
opportunità di vita con il
trapianto.
Durante il dibattito
sono
stati ricordati anche i
sanitari del
Brotzu
(Dott.Alessandro
Ricchi, il tecnico
perfusionista
Gianmarco
Pinna ed il dottor Antonio
Carta), i tre membri
dell'equipaggio, deceduti
nella tragedia dei Sette
Fratelli ed il Dottor
Giambattista Sorba
(primario del Reparto di
Nefrologia
del Santissima Annunziata
di Sassari), scomparso
alcuni mesi
fa.
IGLESIAS APRILE/MAGGIO
2005
L’Istituto
Magistrale
“C.B.
di
Vesme”
con
sezz. Sperimentali
ad indirizzo
Linguistico-Pedagogico
Sociale-Scienze
Sociali
di
Iglesias
in
collaborazione
con l’Associazione Sarda
Trapianti
VITA
NUOVA
“Alessandro
Ricchi”
e
la
partecipazione dell’
dell’istituto Tecnico
“E.Fermi”
di Iglesias.
Nella realizzazione del
Progetto
di
Educazione alla
salute:
“CULTURA DONAZIONE ”:
Sangue, organi e
tessuti.
Intende perseguire i
seguenti obiettivi:
·
Informare gli allievi e
favorire la formazione di
una cultura delle
donazioni affinché possano
maturare una scelta
consapevole.
·
Sensibilizzare alla
donazione degli organi
come atto
di
civile solidarietà
.
L’UNIONE
SARDA
VIII edizione Giornate
Nazionali
Donazione e Trapianto
di
organi
8 -
15
maggio 2005
Le Associazioni
A
.
D . M . O.
-
A.V.I.S
-
A.V.E
..
N.T.I.
ASSOCIAZIONE SARDA
TRAPIANTI
“Alessandro
Ricchi”
COMUNE DI IGLESIAS-AZIENDA
USL 7 CARBONIA
Martedì 10 Maggio ore
9.00-12.00
IGLESIAS
- Istituto Magistrale
“C.B.
di
Vesme”
Raccolta
adesioni
per
donatori
midollo
osseo
Raccolta
sangue
Giovedì 12 Maggio ore
17.00
IGLESIAS
- Palestra Istituto
Magistrale
“C.B.
di
Vesme”
In collaborazione con
l’A.S.
di
Iglesias : Partita di
Basket Campionato
Maschile serie C1
S.ANTIOCO
Giornata della solidarietà
:
raduno di attività
sportive Liceo Scientifico
E.Lussu
con partite di Volley e
Basket A.S. di
S.Antioco
Venerdì 13
Maggio
CARBONIA
RADIO STAR
:
Dibattito sul tema delle
donazioni e
trapianti
Sabato 14 Maggio ore
20.30
IGLESIAS
-
PIAZZA
MUNICIPIO
Rappresentazione commedia
dialettale “per mi
tondere”
a cura della compagnia
Teatro Semplice Maria
Farranca
di
Pirri
Domenica 15
Maggio
IGLESIAS
- PIAZZA
MUNICIPIO
Ore 9.00
– Raduno dei volontari
delle Associazioni con la
partecipazione di medici
operanti nel settore della
donazione e
trapianto.
Ore
11.00
– Celebrazione S. Messa,
dedicata in particolare ai
donatori. Subito dopo, il
Vescovo
di
Iglesias porgerà il saluto
ai partecipanti.
Ore 20.30
– Spettacolo animato dalla
scuola musicale del
cantante compositore PAOLO
BOI
. Negli intervalli saranno
proposte varie
testimonianze di
trapiantati.
Durante tutta la giornata
medici
e volontari saranno
disponibili per informare
e sensibilizzare i
cittadini e per
raccogliere le adesioni
alla donazione degli
organi
CARBONIA
:
Partita di calcio
Carbonia
–Iglesias
con volo
mongolfiera(offerta dal
ROTARY
CLUB)
17 Congresso Regionale
Sardo d Anestesia e
Rianimazione
Bolotana
16- 18 Giugno
2005
IL RUOLO DEL VOLONTARIATO:
“DALLA PARTE DI
ABELE”.
Giampiero Maccioni
Presidente Associazione
Sarda Trapianti
- VITA NUOVA
“Alessandro
Ricchi”— Segretario
Nazionale Federazione
LIVER POOL
Sono particolarmente
interessato al dibattito
in corso per la riscoperta
del malato nella sua
dimensione unitaria di
PERSONA UMANA,
stigmatizzando
e valorizzando altresì il
“giuramento” fatto da
tutti i medici non solo di
salvare vite umane, ma di
“prendersi cura” dei
pazienti.
“Una carezza per
guarire”, rispettando i
bisogni irrinunciabili
dell’essere umano: per
Umberto Veronesi è questo
il punto di partenza per
rifondare la medicina del
futuro.
Una
convinzione che si
dispiega con lucidità e
limpidezza nelle pagine
del suo ultimo libro dove,
accompagnato da Mario
Pappagallo, egli affronta
i nodi cruciali del
rapporto tra
scienza, politica e
religione, mettendo a
fuoco gli aspetti
principali di quella che
appare come una vera e
propria “rivoluzione
etica”.
In tutte le occasioni (in
particolare i convegni
regionali del 2001 a
Cagliari, nel 2002 a
Sassari e nel 2004 a
Cagliari) abbiamo offerto
la nostra partecipazione
al dialogo, al confronto,
alla programmazione degli
interventi di politica
sanitaria, assieme agli
operatori sanitari ed ai
responsabili istituzionali
che devono tener conto
della voce dei malati:
soli destinatari del
servizio sanitario, per il
miglioramento della
qualità della vita in
generale e, nel nostro
caso, per
coloro
che rinascono a
vita nuova con un
trapianto d’organo.
Ritengo che “l’economia
della salute è per l’uomo”
e non sono ammesse deroghe
se si vuole stare sempre e
dovunque “Dalla parte
di
Abele!”: significativo e
accattivante titolo del
libro di Raniero La Valle
che mi teneva compagnia e
mi consentiva di portare
in alto la riflessione
esistenziale,
relativizzando e superando
le vicissitudini della mia
prima esperienza di vita
in corsia nel lontano
1973.
Soprattutto nei lunghi
anni della malattia, mi è
venuto spesso alla mente
il monito e
l’interrogativo estremo di
Primo Levi (tragicamente
deceduto forse per una
sorta di generale
complesso di colpa nei
confronti
dell’immane
tragedia dell’olocausto:
il più grande annullamento
dell’uomo!) nel suo libro
“Se questo è un
uomo!”.
Un monito ed un
insegnamento, quello di
Levi, che può trovare il
luogo e le circostanze,
anche nell’importante ed
insostituibile arte
medica, laddove questa
dignità è spesso e
volentieri dimenticata e
talvolta vilipesa dalla
frenesia
dell’agire
.., e... del
fare
E ancora la Bibbia, al
libro dei Salmi (8 e 144)
rivolgendosi all’autore
della vita . . .ci ricorda
che cos’è
l’uomo?...:
«perché te ne ricordi, il
figlio dell’uomo perché te
ne curi? Eppure l’hai
fatto poco meno degli
angeli, di gloria ed onore
lo hai coronato: gli hai
dato il potere sulle opere
delle tue mani, tutto
hai
posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli
armenti, tutte le bestie
della campagna.
Per non restare nel vago
mi corre l’obbligo
indicare alcune linee
di
intervento programmatico a
sostegno dell’articolato
mondo dei
trapianti.
Questi spunti di
riflessione
sulla
umanizzazione del servizio
sanitario, la relazione e
la comunicazione medico-
paziente ed il ruolo del
volontariato nella mutata
società italiana, sono
alla base del nostro
progetto per l’istituzione
del Servizio di Assistenza
Psicopedagogica
in Sardegna, presentato
all’assessorato sin dal
1998 e ancora disatteso
all’interno delle Aziende
Sanitarie interessate, con
la sola eccezione di un
primo embrionale
intervento alla clinica
S.S. Annunziata (ASL
i Sassari) che ha
anche di recente
predisposto, in
collaborazione con la
nostra Associazione, un
progetto per la creazione
di uno sportello di
accoglienza e
consulenza.
Come tutti i gravi e
traumatici “incidenti” che
riguardano la salute degli
esseri umani, anche il
trapianto, spesso e
volentieri,
viene
gestito “medicalmente”
senza tener conto, nella
giusta misura, della
componente psicologica del
paziente e dell’ambiente
che lo circonda, che poi
alla fine risulta essere
determinante nella
riuscita della complessa
attività volta alla
donazione ed al
trapianto.
L’arte
medico-farmacologica
italiana, avanzatissima,
spesso e volentieri
soccombe laddove la
persona umana
viene
spesso considerata a metà,
trascurando una componente
importante come la
psiche.
La mia esperienza
personale (trapiantato di
cuore da nove anni)
e dell’Associazione
Sarda Trapianti, che mi
onoro di presiedere, mi
hanno convinto e
“costretto” a predisporre,
un progetto organico in
tal senso.
Il primo passo per la
realizzazione organica del
progetto è certamente
rappresentato dalla
nascita di Sportelli
di
Accoglienza e Consulenza
offerti a sostegno dei
centri di trapianto della
Sardegna. In sintesi lo
Sportello
Psicopedagogico
vuole essere un prezioso e
utile strumento di
“osservazione e
monitoraggio”
a
partire dai centri
di rianimazione e
trapianto (compresi i
laboratori
clinico-farmacologici
di monitoraggio
post-trapianto) per una
puntuale e reale
conoscenza del fenomeno
con conseguente
aggiornamento degli
interventi sanitari e
psicopedagogici.
Attualmente,
contrariamente a guanto
avviene in tutta
Italia, non avendo
trovato ospitalità all’
interno del servizio
sanitario della Sardegna
ma un incomprensibile ed
inspiegabile rifiuto,
caparbiamente e con le
sole modeste risorse
dell’associazione, abbiamo
offerto una prima
assistenza, all’esterno
delle strutture sanitarie,
ad Iglesias e a Cagliari,
presso la Casa di
accoglienza dei LIONS,
situata tra il
Brotzu,
l’Oncologico ed il
Microcitemico.
Nel sottolineare
l’apprezzamento nei
confronti dell’Assessore
Dirindin
per averci consultato dal
primo istante del suo
insediamento, consentendo
nel presente, e
soprattutto ci auguriamo
nel futuro, di far sentire
la nostra voce di
pazienti, anche nella
predisposizione del
prossimo Piano Sanitario
Regionale.
Abbiamo
già predisposto delle
schede progettuali
consegnate, assieme
ad una serie di proposte
anche normative per
contribuire, con molta
umiltà, ma con altrettanta
voglia, alla stesura del
Piano Sanitario
Regionale.
Una Bussola per il
Volontariato
Italiano
“La Carta dei
Valori”
In
quest’ultimo
decennio abbiamo assistito
ad una profonda evoluzione
del volontariato sociale.
Oggi ci troviamo di fronte
ad una galassia di realtà
nuove, che
vanno
dal volontariato vero e
proprio,
all’associazionismo di
promozione sociale, al non
profit,
all’impresa sociale.
Una
revisione
della base etica e dei
valori di riferimento
dell’azione volontaria
appare pertanto più che
mai utile e
opportuna.
In questa galassia i
volontari rappresentano il
segmento più
significativo
dell’impegno civile e
della cittadinanza attiva.
Per approfondire queste
motivazioni e per
precisare il significato
specifico del volontariato
nel
quadro delle
politiche sociali,
proiettate nel futuro, è
stata redatta, dalla
Fondazione italiana per il
volontariato e dal Gruppo
Abele (Don
Ciotti),
la “Carta dei
valori”.
La Carta è stata
in
seguito sottoposta
ad un’ampia verifica sia
attraverso la
consultazione di numerosi
gruppi di volontariato,
sia attraverso appositi
seminari svoltisi a
Padova, a Reggio Calabria
e a Roma, dove è
stata presentata nella sua
versione finale, a
conclusione dell’anno
internazionale dei
volontari.
I tratti caratterizzanti
della Carta si rinvengono
negli elementi fondanti, i
cui
punti
salienti possono essere
così sintetizzati:
• Volontariato e
Condivisione:
al centro del suo agire ci
sono le persone
considerate nella loro
dignità, integrità,
aspirazioni; vissuta nel
loro ambiente familiare,
sociale, di studio, di
lavoro. Il volontariato
non lavora
“per”
ma lavora
“con”.
• Volontariato e
Solidarietà
: opera per la
crescita della comunità,
a
partire dal
sostegno dei più deboli e
dal superamento delle
situazioni di degrado.
Vive la sua testimonianza
di solidarietà come
denuncia delle situazioni
e delle cause, e non come
servizio e supplenza a
carenze
istituzionali.
• Volontariato e
Gratuità :
non
solo
come assenza di
guadagno, ma come distacco
da forme di potere,
indifferenza rispetto a
rendite di posizione,
assenza di vantaggi
personali.
• Volontariato e
Partecipazione:
impegno civile nella
società e con la società;
formazione di cittadini
responsabili verificata
quotidianamente sul campo;
modo di rapportarsi alle
persone,
all’ambiente
,al territorio;
promozione della
conoscenza dei diritti e
del loro esercizio.
La Carta dei valori viene
così a rappresentare la
trasposizione visiva della
dimensione ideale di una
mission
volta a promuovere la
cultura e la prassi della
solidarietà e del
mutamento sociale,
attraverso l’azione
gratuita, mirata alla
rimozione degli ostacoli
che generano svantaggio,
esclusione, perdita di
coesione sociale. Nelle
nostre intenzioni la Carta
dei valori rappresenta la
possibilità da cui
costruire un azione comune
che
sappia
essere, pur rimanendo
fedele alle proprie
origini, innovativa e
capace di continua
evoluzione.
Cagliari
25
/26 Aprile 2003 - Convegno
Nazionale del Movimento di
Volontariato
Italiano
Dalla “terra promessa”
alla “terra permessa”,
rivisitare le funzioni del
volontariato sociale nel
paese che cambia.
CAGLIARI
26 SETTEMBRE
2005
IL GIORNALE DI
SARDEGNA
27 OTTOBRE 2005
FEDERAZIONE
NAZIONALE ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO
MALATTIE
EPATICHE E TRAPIANTO –
ONLUS
Il
Presidente
Egregio
direttore,
come
lei
sa il 9 settembre il
dottor Franco Meloni,
direttore generale
dell’Ospedale
Brotzu
di Cagliari, si è dimesso
dalla sua carica. In
mancanza di dichiarazioni
ufficiali sia da parte
dell’interessato che della
Regione Sardegna,
qualsiasi ipotesi su
questa decisione non
avrebbe,
per ora, alcuna prova.
Ma
è doveroso tornare su uno
dei problemi sollevati
nell’occasione: il
rapporto tra il
Brotzu
e le Associazioni di
pazienti che operano
nell’area dei trapianti
d’organo, una delle
attività cliniche
privilegiate
dall’Ospedale.
Il
26 settembre Giampiero
Maccioni, presidente
dell’Associazione sarda
trapianti, scriveva su
Il Giornale di
Sardegna che con
Franco Meloni l’Ospedale
ha perso ‘la figura di un
professionista che ha
assicurato un prezioso
contributo, sul piano
tecnico e manageriale, al
suo
potenziamento”.
Aggiungeva, però, di non
poter tacere “l’amarezza
per l’inspiegabile
atteggiamento assunto dal
Direttore generale nei
confronti
dell’Associazione
Trapianti Vita Nuova
Alessandro
Ricchi e dei
pazienti: il medico
manager,
infatti, ha sempre
impedito all’Associazione
di operare all’interno del
Brotzu”.
La
risposta del dottor Meloni
non si è fatta attendere
ed è
stata pubblicata il
27
settembre
.Benché redatta con
qualche tono polemico di
troppo, si tratta di una
presa di posizione molto
chiara che rispecchia
fedelmente la situazione:
“E’ vero, ho rifiutato di
fare entrare la sua
Associazione in
ospedale…(noi) non abbiamo
bisogno
di
esterni, gente in
più”.
E
ancora: “Ho tenuto la
stessa linea anche con
altri gruppi che volevano
in qualche modo entrare in
ospedale, offrire servizi
non richiesti e peraltro
svolti benissimo da chi
già lavora in corsia”.
Dunque è vero:
nell’Azienda ospedaliera
più importante della
Sardegna i volontari sono
giudicati inutili, per
loro non c’è posto
!
Il
sottoscritto, è dal Marzo
2003 Presidente della
Federazione LIVER POOL,
una delle più importanti
sigle nazionali nel campo
delle associazioni di
pazienti. La LIVER-POOL,
infatti, raggruppa (16)
associazioni di malati,
attive in tutte le Regioni
italiane, dal Piemonte
alla Sicilia: si tratta di
pazienti che, a causa
delle loro patologie,
debbono
affidare spesso la loro
sopravvivenza a un
trapianto di rene, di
cuore o di fegato. Ebbene,
richiamandomi alla mia
esperienza nel settore
della trapiantologia e in
quello del volontariato,
non posso fare a meno di
sottolineare
che:
1.
L’attività delle
associazioni di malati e,
in particolare, la loro
presenza in corsia è un
fatto che negli ospedali
di tutto il mondo e oggi
anche in Italia viene
sempre più apprezzato dal
mondo medico. Nessun
chirurgo, per quanto
celebre, può dire a chi è
in lista
di
attesa: “Io ci sono già
passato, sono un
trapiantato”. E nessun
infermiere, per quanto
disponibile, può dedicare
al
malato
tutto
il tempo che in certi
momenti viene richiesto o
trasmettere la fiducia che
deriva dall’avere già
superato la prova. Negare
l’utilità dell’attività di
volontariato in ospedale è
una posizione aprioristica
che, alla fine, danneggia
soltanto i malati. Perché
insinuare, come fa il
dottor Meloni, che le
Associazioni malati
vogliono ‘entrare’
a
ogni costo in ospedale
?
2.
A quanto mi consta,
l’Associazione Vita
Nuova ha proposto
all’Ospedale, in
particolare, un progetto
di
assistenza psicologica,
con l’obiettivo di fornire
supporto ai pazienti in
attesa di trapianto, ai
trapiantati e ai familiari
dei donatori quando questi
non riescono ad affrontare
da soli i loro problemi.
Nel 1999 una proposta
operativa, redatta con
alcuni
specialisti
del
settore (psicologi e
psicopedagosti),
è stata presentata
formalmente in Regione e
in Ospedale.
L’Associazione lasciava
alla direzione del
Brotzu
di stabilire regole e
modalità
degli interventi di
supporto ma da parte sua
si dichiarava disponibile
a collaborare fornendo
risorse umane e
finanziarie. Mi permetto
ricordare che servizi di
psicologia clinica o di
psicopedagogia sono
operanti da anni, spesso
con l’aiuto del
volontariato,
nei
più importanti
Centri
trapianti italiani: tra
gli altri, il Centro
interregionale del
NITp
(Policlinico di
Milano), il Centro di
Torino-Molinette,
quelli delle Aziende
ospedaliere di
Verona,
Padova,
Treviso e l’ISMET di
Palermo. Perché soltanto a
Cagliari
una
iniziativa analoga viene
considerata superflua
?
Come è
evidente,
il problema dei rapporti
tra l’ospedale
Brotzu
da una parte e le
associazioni dei pazienti
dall’altra va ben al di là
di una polemica personale
per investire, invece, la
qualità dell’assistenza in
un settore, quello dei
trapianti di organo, che è
tra quelli tecnicamente
più complessi e umanamente
più delicati di tutta la
medicina contemporanea. Il
problema, come sempre, non
è di distribuire
a
ospedali pagelle e voti:
ma di favorire la
collaborazione tra quanti
sono in grado di
migliorare le risposte
offerte ai pazienti anche
all’interno di una
istituzione che, come il
Brotzu
di Cagliari, può vantare
prestazioni di ottimo
livello.
Spero
che
questo
intervento sia accolto per
quello che è: un
contributo a una soluzione
del problema più moderna,
flessibile ed efficace
della linea adottata
finora.
Con
molta stima,
Prof. Fabrizio
Soccorsi
Presidente
Associazione COPEV Lazio e
Federazione LIVER
POOL
Roma,
30.09.05
LA
NUOVA
SARDEGNA
VENERDI
’
14 OTTOBRE
2005
Totale Partecipanti
946
CATEGORIA
3
Partecipanti
121
1^ RIUNIONE
“Task
Force
A.I.S.F./Volontariato”
Napoli 28 Ottobre
2005
Sala Venezia c/o il Teatro
Mediterraneo della Mostra
d’Oltremare
(Piazzale
Tecchio,
52 - sede Riunione
Monotematica
A.I.S.F.)
Ordine del
Giorno
1.
Benvenuto del Segretario
A.I.S.F
., Prof Antonio
Benedetti, ai nuovi Soci
Sostenitori
A.I.S.F.
2.
significato
della Commissione
Consultiva AISF
Volontariato presentata in
assemblea.
3.
Illustrazione dei
programmi
A.I.S.F.
4.
Proposte per la
condivisione di progetti
A.I.S.F.
con i Soci
Sostenitori.
5.
Intervento del Consulente
A.I.S.F
.,
Dott.ssa
Francesca
Zagni.
6.
Proposte e
suggerimenti
da parte dei Soci
Sostenitori.
7.
Varie ed eventuali.
FEDERAZIONE NAZIONALE
ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO
MALATTIE EPATICHE E
TRAPIANTO –
ONLUS
Convegni COPEV
Lombardia
"Nuove frontiere nella
prevenzione e cura
dell'epatite
virale"
12/10/2005
18.46.00
Convegno all’Università
degli Studi di Milano -
Via Festa del Perdono -
Sala di rappresentanza del
Rettorato - 4 novembre
2005 - Presiedono il
Prof.
Antonio Benedetti ed il
Prof.
Massimo
Colombo
Il Convegno è stato
presieduto dal professor
Massimo Colombo, Direttore
del Dipartimento di
gastroenterologia
della
Fondazione Policlinico di
Milano e Presidente del
Comitato scientifico
dell’Associazione
COPEV
Ha partecipato Giampiero
Maccioni Presidente
Associazione Sarda
Trapianti e Segretario
Nazionale Federazione
LIVER POOL
PROGRAMMA
Ore 9,15 -
Avv. Ernesto
Vitiello,
Presidente della COPEV -
Lombardia: Introduzione al
Convegno
Ore 9,30 –
Dr. Alfonso
Mele: Il
grande
successo del programma
nazionale di vaccinazione
contro l’epatite B
Ore 9.50 –
Dr. Sergio
Abrignani:
Le prospettive del vaccino
per l’epatite C
Ore 10.10 -
Prof.
Massimo
Colombo:
Progressi e prospettive
nel trattamento delle
epatiti virali
Ore 10.30 –
Prof.
Luigi Rainero
Fassati:
Il trapianto di fegato:
terapia consolidata delle
complicanze terminali
delle epatiti
virali
Segue coffe-break.
Ore
11,00
-
Dr. Gian Carlo
Abelli,
Assessore alla Famiglia e
Politiche
Assistenziali
della Regione Lombardia:
Una nuova realtà, le Case
di accoglienza per
trapiantati
Ore 12,00 -
Prof.ssa
Maria Grazia
Rumi:
La qualità di vita del
paziente con epatite
virale
Ore 12,15-13.30 - Tavola
rotonda: Il ruolo
dell’AISF, dei medici di
famiglia e delle
Associazioni di malati
nella lotta malati nella
gestione delle
epatopatie
croniche.
Coordina il
Prof.
Antonio
Benedetti,
Presidente nazionale
Associazione Italiana
Studi Fegato.
Partecipano alla tavola
rotonda: Dr. G.
Piccinocchi,
Direttivo Nazionale SIMG -
Dr. Danilo
Ciaci,
medico di famiglia a
Milano,
Sig.ra
S. Radice
Maggioni,
Associazione Prometeo -
Avv. Ernesto Vitiello,
Associazione
Copev
–
Sig.Giampiero
Maccioni Associazione
Sarda Trapianti –
Segretario Federazione
Nazionale LIVER
POOL
PROPOSTA DI
LEGGE
REGIONALE
23 Novembre
2005
Inviata ai tutti i Gruppi
Consiliari
Modifiche alla legge
regionale 8 maggio 1985,
n. 11:
"Nuove norme per le
provvidenze a favore dei
nefropatici".
Premessa.
“Le attività di prelievo e
di trapianto
di
organi, tessuti e cellule
sono una realtà sempre più
significativa anche nella
casistica di questa
regione.
I trapianti d’organo
rappresentano
un
attività clinica
consolidata che garantisce
sopravvivenza e qualità di
vita. Nel 2004 in Sardegna
sono stati segnalati 30
donatori per milione
persone, con una tendenza
all’aumento che secondo le
prime stime del 2005
collocherebbero la Regione
al di
sopra della media
nazionale.”
(Piano
sanitario Regionale in
approvazione )
Dai dati delle tabelle si
evidenzia come la
popolazione interessata al
trapianto
di
organo non riguarda il
solo trapianto di rene ma
si sono aggiunti i
trapianti cosiddetti
“salvavita” che riguardano
il cuore ed il fegato. Qui
di seguito riportiamo i
trapianti, da cadavere,
eseguiti in Sardegna dal
1993 al 2004:
RENE
473
80%
CUORE
104
17%
FEGATO
(5 mesi
di
attività)
15
3%
TOTALE
TRAPIANTI
592
I sussidi fin qui
concessi, dalla normativa
corrente, ai pazienti
nefropatici e trapiantati
di rene non
ha
tenuto minimamente conto
delle esigenze alquanto
vitali degli altri
pazienti interessati da
gravi patologie come le
cardiopatie e le
epatopatie,
dove il trapianto spesso è
l’unica terapia che
consente la rinascita a
vita nuova.
Da qui discende
la
improcrastinabile ed
urgente necessità di un
intervento legislativo che
estenda i sussidi anche ai
cittadini sardi che si
trovano in analoghe
condizioni e sono
costretti a mendicare una
assistenza per realizzare
il diritto sacrosanto
della salute.
La presente proposta dei
malati tende perciò ad
esigere il soddisfacimento
del giusto diritto,
sancito dalla
costituzione, ed a
realizzare
una
operazione di giustizia
nei confronti di persone
deboli e talvolta senza
voce.
Ci permettiamo perciò di
suggerire al legislatore
regionale e per
esso
al Consiglio Regionale
della Sardegna,
attraverso l’iniziativa
dei gruppi consiliari,
una
Modifica alla legge
regionale 8 maggio 1985,
n. 11: "Nuove norme per le
provvidenze a favore dei
nefropatici" che includa
tutti i
pazienti.
Sulla falsariga della
legge di cui al precedente
paragrafo presentiamo una
bozza
lasciando al legislatore
la stesura e la
condivisione
definitiva
INIZIATIVE ANNO
2006
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